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| Musei |
Pinacoteca di San Silvestro - Convento dei Padri Carmelitani Via di San Silvestro Tel. 06 9485023 - Apertura su richiesta (All'interno pregevoli dipinti secenteschi, di scuola manierista e caravaggesca) |
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A chi risalga il pendio del colle che sovrasta Monte Compatri, chiesa e convento dei Carmelitani Scalzi posti sulla sommità di una spianata che guarda verso Roma, appaiono come l’ultimo luogo di sosta e di culto prima del crinale che separa i colli Albani dalla valle Labicana. Un eremo, dunque, la cui posizione privilegiata dovette apparire subito adatta alle esigenze di ascesi e isolamento della congregazione dei Carmelitani Scalzi che si rifacevano all’insegnamento di S. Teresa. E ad eremo fu ufficialmente destinato nel 1604 da papa Clemente VIII, che amava questi luoghi e soggiornava spesso nella vicina Villa Mondragone, in accoglimento di una richiesta avanzata dal Venerabile Padre Pietro della Madre di Dio. San Silvestro diventava così, con il Convento dei Cappuccini di Frascati e l’Eremo dei Camaldolesi di Monte Porzio, il terzo romitorio del circondario; sicuramente il più appartato e suggestivo dei tre. Tra i fautori dell’insediamento di San Silvestro si annovera il cardinal Cesare Baronio, l’illustre storico della Chiesa e seguace di S. Filippo Neri il quale, nel restituire il luogo ad una funzione di meditazione e preghiera, intendeva anche ritornare alle origini delle esperienze abbaziali del medio evo, un tempo luogo e rifugio della spiritualità, crocevia di scienza e meditazione nonché avamposto della civiltà cattolico-romana in contrapposizione ai movimenti eretici e riformisti provenienti dal nord Europa. Non a caso il convento venne destinato alla formazione dei missionari carmelitani.
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