|
| Per consultare i documenti in formato PDF, scarica il plug-in gratuito di Acrobat Reader. |
|
|
 |
 |
|
|
 |
| Cosa vedere a Monte Compatri - I monumenti |
| |
La parte più antica oggi visibile è quella dell'antica Torre (metà del '400), con la porta d'accesso alla cinta muraria (sono tuttora visibili i grossi cardini di questa). Alla storia di Monte Compatri appartengono il Duomo, dedicato a Maria Assunta in Cielo, edificato agli inizi del '600 per volere del Cardinale Borghese su una preesistente chiesetta dedicata a Santa Brigida. Successivamente ampliata la cupola e l’abside, nel 1876 assunse l’attuale pianta basilicare. In una piazzetta poco distante dal Duomo, si può ammirare la caratteristica “Fontana del Belvedere” dove un tempo le donne si recavano con la tradizionale conga a raccogliere l’acqua; la piazza è anche un fantastico scorcio sulla campagna sottostante e sull’altura di Monte Porzio posta di fronte. All’ingresso del paese, al centro della piazza Mastrofini sorge la Fontana dell'Angelo, monumento di fine Ottocento in bronzo incardinato in uno sperone di tufo ricavato dalla vicina cava di Monte Salomone. L’Angelo, più che il simbolo di Monte Compatri, è diventato il vero fulcro e anima della vita cittadina, omaggio a quanti hanno lavorato, a volte anche a costo della propria vita, per portare l'acqua dalle sorgenti di Carpinello fino al paese sul finire dell’800. Recentemente è stato restaurato il Palazzo Annibaldeschi, nel centro storico, edificio munito di torre di avvistamento il cui primo e più antico corpo risale al XVI sec.. Caro ai monticiani per aver ospitato a lungo le scuole elementari, oggi il palazzo ospita la Biblioteca Comunale, una sala convegni ed è la prestigiosa sede della Biblioteca Nazionale della Filosofia Italiana, diretta dal prestigioso prof. Massimo Cacciari Nelle vicinanze il maestoso Convento di S. Silvestro, il cui primo insediamento risale alla metà del '400, sebbene buona parte del complesso architettonico sia tardo secentesca. All'interno pregevoli dipinti di scuola manierista e caravaggesca. Adiacente al complesso religioso troviamo la deliziosa chiesetta della Madonna del Castagno, con all’interno la preziosa immagine della Madonna, da sempre venerata dai monticiani per le grazie dispensate nel corso dei secoli, prima fra tutte la protezione dal morbo del colera che, nel 1867, imperversò per tutta la campagna romana ma qui, miracolosamente, non fece vittime. | |
|
 |
|  |
 | |  |
 |
|
|